
Obiettivi:
Attività:
Descrizione del percorso:
La fattoria:
La storia di un chicco di grano:

Svolgimento:
1. La prima tappa è quella delle piante officinali.
Dopo una descrizione in generale di esse, si chiede ai ragazzi di lavorare in piccoli gruppi per descrivere rosmarino, salvia e lavanda. Le toccheranno, ne sentiranno l’odore e le osserveranno. Da ciò si avrà una descrizione delle piante; i fiori, le foglie, il profumo, l’uso che hanno visto farne o che ne farebbero e un disegno di esse sono le caratteristiche che saranno guidati ad osservare. A ciò seguirà un momento di condivisione con gli altri gruppi e di integrazione da parte della guida.
2. Nella seconda tappa si farà conoscenza con gli animali della fattoria.
In itinere si spiegherà il funzionamento dell’azienda. Storie su Tempesta (il cavallo), Felicetta (il maiale), Crispino(il gallo) e gli altri animali, faranno da sfondo alla passeggiata.
Verrà loro mostrata una pianta di grano con la spiga così come viene raccolto a giugno. Si chiederà ai ragazzi: “cos’è?”, “l’avete già visto?”. Cominciando dalla spiga si giungerà a mostrare loro i diversi tipi di cereali. Porremo domande quali “Che differenza c’è tra questi?”, “li avete mai mangiati?”. Attraverso l’uso di mulini a pietra manuali, vedranno trasformare, mediante il loro lavoro, grano in farina. Conosceranno le forme più diffuse nel nostro territorio, la farina di grano tenero e quella di grano duro (il colore è diverso ma vogliamo che osservino anche la differenza al tatto). Chiederemo loro:“Di che colore è il pane che mangiate a casa?” “perché bianco?”,” perché giallo?”.
Si cercherà di far emergere tutte le loro conoscenze su grano e farina.
3. Infine un po’ di pasticci. I ragazzi saranno guidati a lavorare in gruppo impastando per fare pasta fatta a mano, taralli o crostate. Il tutto sarà parte del loro pranzo.